PIETRE SENSIBILI Assoli al maschile – di e con Giorgio Rossi e Piergiorgio Milano
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Compagnia:
Data: 11-02-2011 (21:00)
Luogo: TEATRO FRANCESCO TORTI - BEVAGNA (PG)
Alma
Giorgio Rossi
coreografia e interpretazione Giorgio Rossi
Costumi Giorgio Rossi
luci Michelangelo Campanale
tecnico luci Mara Cugusi
musiche Fabrizio de Andrè‚ Death in Vegas‚ John Oswald‚ King Krimson
testi Cesare Pavese‚ Pablo Neruda‚ Alda Merini‚ Giorgio Rossi
un ringraziamento particolare a Danio Manfredini‚ Lorenzo Cherubini‚ Graziano Migliacci‚ Roberta Vacchetta‚ Beatrice Giannini
produzione sosta palmizi
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana
Nel 1984 nasceva il mio primo assolo Questo e quell’altro.
Il mio quarto assolo Alma‚ partendo da una poesia di Pablo Neruda‚ tocca sentimenti forti come l’amore‚ la solitudine e la sensazione della morte.
Alma‚ che in castigliano significa “anima”‚ contiene nel suo suono: alba‚ animale‚ arma‚ Karma‚ calma‚ labbra‚ larva‚ rabbia‚ lacrima‚ lamento‚ lontano‚ …
“Io sono il passero che dorme sulla tua anima…”
Il lavoro verte sul contrasto e l’opposto che è in noi‚ e il desiderio di reagire a questa inesorabile condizione.
Sono inoltre presenti altre poesie di Pablo Neruda‚ Cesare Pavese e gli aforismi e le magie di Alda Merini.
Le musiche che accompagnano il lavoro‚ diventano in certi momenti un tutt’uno con la danza e la parola. Gli autori sono: De Andrè‚ King Krimson‚ Death in Vegas‚ John Oswald.
Malgrado nei miei spettacoli l’elemento evocativo sia determinante‚ lo spettatore è sempre spinto a costruirsi un suo percorso‚ riconosce sempre qualcosa che è legato alle proprie esperienze‚ al proprio sentire la vita. Quando mi chiedono che genere di danza faccio‚ la risposta è sempre lunga e termina comunque con l’invito a venire a vedere‚ sentire‚ percepire l’evento nel suo compiersi perché è più vicino all’esperienza di una passeggiata nella natura‚ nell’atto d’amare che alla comprensione di un concetto astratto legato ad un ragionamento mentale. Il teatro poetico del movimento è una definizione che può avvicinarsi a ciò che tento di fare in scena.
Giorgio Rossi
Denti
breve solo danzato
Piergiorgio Milano
di e con Piergiorgio Milano consulenza artistica Brune Campos, Claudio Stellato musica Georges Bizet, Enrico Caruso, e Gian Maria Testa Vincitore del premio del pubblico come miglior lavoro al festival “masdanza 2009” las palmas-spagna
La necessità di ricevere attenzione. Il bisogno di nascondersi. L’illusione di tornare indietro. La sensazione di essere bloccati. L’impressione di cadere. Il desiderio di cedere. Denti è uno scontro tra l’impossibilità di partire e il desiderio di dimenticare. È stato creato esplorando la perdita, l’assenza, la gelosia e il desiderio.
Ne è nato un personaggio naufrago dei suoi ricordi, in balia delle sue stesse emozioni, troppo sensibile per non cadere a terra e troppo impetuoso per resistere al desiderio di rialzarsi, incapace di non lasciarsi travolgere e trasformare.
Un uomo che come un dente ha un corpo di pietra sensibile; le cui radici affondano nelle gengive della memoria. Nascosto tra le pieghe di una giacca un ricordo ci ha stupito più di ciò che sapevamo già.
Denti è appena passato. Denti è ciò che rimane.
È la voce che crediamo risuonare alle nostre spalle.
È il desiderio di impedire, di ringhiare, di mordere.
Denti è una divertente tragedia.

















