io mento
Data: Dal 16-03-2010 (21:00) al 17-03-2010 (21:00)
Luogo: Nobodaddy, Teatro Rasi, Ravenna
progetto, realizzazione Kinkaleri
con Anna De Mario
produzione Kinkaleri
in collaborazione con
Contemporanea Colline Festival 09, Teatro Metastasio Stabile della Toscana
con il sostegno di MiBaC – Dipartimento dello Spettacolo, SRS Regione Toscana
Le serve di jean genet sono la traccia che Kinkaleri segue in questo nuovo studio verso la produzione del 2010. Le molteplici apparizioni della parola in un solo corpo, le molteplici sembianze, i molteplici scambi di ruolo diventano opera senza relazione col senso delle cose e la loro moralità. Genet amava il male non solo per opposizione esistenziale ma anche e soprattutto per la fascinazione estetica irresistibile e travolgente che esso produce nel reale. Uno studio che fa a meno dell’immaginario dell’autore per proporre una performance ancorata su un doppio livello di rappresentazione. Una performance con la parola. Una donna, un tavolo, delle forbici, delle cose da fare, una sedia, una penna, delle cose da dire: che importa chi parla? Delle tende nere, un piccolo teatrino. Non esiste realtà all’infuori dell’arte, non esiste arte all’infuori della vita, non esiste vita all’infuori dell’opera. Non esiste crimine che non possiamo commettere. Siamo ciò che siamo e se fossimo abitati da demoni non avremmo che di rallegrarcene, li dovremmo accarezzare e vezzeggiare, farli correre ovunque e se desiderano parlare, aprire il corpo e la gola.
Dopo l’adolescenza di Romeo e Giulietta ci tuffiamo senza esitazione ancora nel pensiero contemporaneo che si offre alle possibilità, che nega il pericolo, che rinuncia alle superstizioni, che vuole sprecarsi senza calcoli stavolta nella parola detta o quella detta a mezze labbra.

















