THE HUNGRY MARCH SHOW//A carrot in between
Data: 18-09-2010 (21:00)
Luogo: Mad Quirino Revolution / Teatro Quirino Roma (I)
progetto, realizzazione Kinkaleri / con Marco Mazzoni, Matteo Bambi / produzione Kinkaleri
Steve/me reduce dell’insuccesso dello show Back Again a LasVegas ha deciso di farla finita con la propria esistenza, le corse sono solo un ricordo lontano, e i suoi esercizi yoga non riescono più a sedare la sua depressione.
È l’ultimo ruggito del leone, contatta lo Smilzo e lo coinvolge nell’ultimo show.
THE HUNGRY MARCH SHOW/ è una trilogia sulla decadenza che sviluppa tre differenti spettacoli nell’arco di tre anni. Il progetto continua il percorso di ricerca fra le pieghe della coreografia e, come altri lavori della compagnia, si avvale in parte dell’improvvisazione, in questo caso non come elemento portante dell’evento, piuttosto come pratica attiva della messa in scena, stratagemma per una vitalità necessaria allo spettacolo stesso. Il soggetto è da ricercarsi nell’elaborazione immaginifica di alcune figure sceniche – una per spettacolo – che assolvono alla funzione di traccia narrativa. Per ogni lavoro è investigato un personaggio e la sua alterazione. Steve McQueen, Henry Rollins, Mikhail Baryshnikov, tre icone del 900, sono presi in prestito come stereotipi contemporanei di talento, successo e potenza, elementi da dove far partire l’elaborazione scenica che il performer ridefinisce e trasforma teatralmente su se stesso fino alla loro disintegrazione, sconfinando fra le pieghe delle proprie ossessioni. Nessun interesse nel fotografare la condizione esistenziale dell’originale, piuttosto un tentativo di trasfigurare una potenza impotente, una ricognizione soggettiva nei meandri dell’amore nichilista dell’eroe trapassato, disperato, battuto e della sua inesauribile necessità di non mollare.
Fiction/non-Fiction.
/A carrot in between è una variazione su tema del primo episodio della trilogia dal titolo Between a carrot and in cui un ipotetico Steve McQueen diventa lo stereotipo contemporaneo di riferimento che il performer ridefinisce e trasforma fino alla sua completa disintegrazione in un ultimo e definitivo show.


















