IL MITO DEL VOLO DI GIORGIO ROSSI
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Compagnia:
Data: Dal 23-07-2010 (23:00) al 24-07-2010 (23:00)
Luogo: CORTILE DEL COMUNE DI AREZZO
DANZA A MEZZANOTTE
PlayArezzoArtFestival
PlayTheatre
A mezzanotte un incantesimo in un cortile per un’ ora.
Il pubblico, dopo aver assistito agli entusiasmanti concerti del PlayArt Festival, si accorge che lo spettacolo non è ancora finito, c’è ancora un momento, magico e soave; una danza dedicata al mito che accompagna la buonanotte. Musiche e gesti che provengono da mondi lontani: Euridice, Platone, Prometeo, Icaro, Il volo
Il progetto nasce dall’idea di offrire spettacoli di danza in luoghi e tempi non convenzionali per sorprendere lo spettatore.
Il costo delle serate sarà simbolicamente di 1€ a persona.
Prima Mezzanotte
23 luglio, Cortile del Comune
Denti
Di e con Piergiorgio Milano
Prima Nazionale
Vincitore del Premio del Pubblico Mas Danza_Las Palmas, Spagna
Durata 15 minuti
Tema Mito
Produzione DanseCentrum Jette e La Rafinerie, Bruxelles, Belgio
“Denti” è un viaggio sensibile irrazionale e simbolico.
Tra le pieghe di una giacca un uomo ritrova i suoi miti. Si lascia trasportare, investire, trascinare, travolgere. Si trasforma in animale, in elemento, in pura energia e ritorna ad essere bambino, ragazzo, uomo ed infine vecchio cieco, stupito ed incredulo.
Ho danzato partendo da elementi simbolici e cercando variazioni d’energia, movimenti.
Ho lasciato libera la scrittura di condursi autonomamente, di perdersi e di rinforzarsi.
Denti è appena passato. Denti è ciò che rimane;
È la voce che crediamo risuonare alle nostre spalle.
NERA MAMBA
Di e con Elisabetta di Terlizzi
Durata 15 minuti
Tema Mito di Elettra
Produzione Affabulazione, Italia
Cinque quadri in movimento testimoniano il percorso ad ostacoli e le contraddizioni di un individuo che si interroga sulle possibilità di costruire la propria identità declinata al femminile. Il mito dell’essere femminile, Elettra nell’epoca del rock, l’istinto, la donna, la somma di molte donne.
C’è un conflitto così forte dentro me. Dentro la mia civiltà moderna.
Ma non ho perso la capacità di rabbrividire appena sento il rock.
Aumenta il ritmo della musica e cresce la danza. Il colore rosso mi stordisce.
Come nell’esasperazione dei perseguitati, viene un momento in cui mi lascio raggiungere dall’incubo.
Nel migliore dei casi devo essere più veloce del suo morso.
Nella complessità di una mistica nostalgia, ho buttato sull’altra riva solo le scarpe e sono rimasta scalza a guardarle come si guarda un presagio.
Ma rimango addirittura incantata dinanzi a una simile scomparsa: la mia.
Per finire, una macabra danza sul relitto di una terra non scelta da me, antecedente.
Elettra fa un Giro in tondo.
SACK
Di e con Florencia Demestri
Durata 15 minuti
Prima Nazionale
Produzione La Rafinerie, Bruxelles
Tema Mito di Orfeo ed Euridice
Una storia d’amore quotidiana, raccontata con il corpo in un’evoluzione dal domestico al selvaggio.
come nel mito di orfeo ed euridice la fine non è che l’inizio, e l’inizio è a sua volta fine senza ritorno.
un solo costruito intorno ad istinti contradditori e paesaggi assurdi ed immaginari, in cui il corpo incontra una ragione che la mente ancora non conosce.
non sono solo le situazioni a ripetersi, ma anche le emozioni, le voglie, le necessità; una dopo l’altra si susseguono e si fondono in una ripetizione instancabile.
” alla fine per quanto la situazione sembra aver perso ogni logica, ogni azione inizia nuovamente a ritrovare la sua forma”
E LA TUA VESTE BIANCA
Di e con Giorgio Rossi
Durata 20 minuti
Produzione Sosta Palmizi
Tema Mito di Eros e Psiche
“E la tua veste bianca” è il tentativo di unire al movimento nello spazio, la mia sensazione su questo mondo che trasforma tutto. Passo da una danza armonica calda ed ironica, che si gioca forse sotto la tenda di Shahrazàd in mezzo al deserto, al tramonto primaverile, davanti a freschi e aperti visi di fanciulle incantate, che m’incantano, nel paese della fantasia al sorriso tra il lievemente perverso e il divertito, nel caos dell’apparente ordine.” G. Rossi
E LA TUA VESTE E’ BIANCA
Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull’omero sinistro.
Mi supera la luce; trema
e tocca le tue braccia nude.
Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide,
che mettevano cuore
nel peso d’una vita
che sapeva di circo.
Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo,
e ci svegliava ignoti
come la prima volta
Salvatore Quasimodo
Ultima Mezzanotte
24 luglio, Cortile del Comune
Il mito del volo
(titolo in via di definizione)
Di Giorgio Rossi
Con Piergiorgio Milano, Florencia Demestri, Elisabetta Di Terlizzi, Vasco Mirandola e G. Rossi
Testi di Platone, Apuleio, Borges, D’Annunzio
Durata 60 minuti
Prima Nazionale
Tema Il Mito
Produzione Sosta Palmizi
Performance creata appositamente per il PlayArt Festival. Gli artisti arriveranno a Cortona il 18 luglio e lavoreranno insieme una settimana, alla creazione d’un improvvisazione dedicata al tema del mito.
Il mito, la sacralità delle origine del mondo, la narrazione di un lontano dimenticato che ci avvolge.
Tutti gli artisti sopra iniziano una danza solitaria lontano dal palco, negli spazi del cortile, tra il pubblico; diventano Er, Eco, Dedalo, Eros, Euridice, Icaro, Elettra, Psiche, Orfeo e lentamente si avvicinano e insieme, uno dopo l’altro salgono sul palco, seguono la voce di un narratore, Vasco Mirandola, che recita senza peso la poesia di questo albero mondo, le sue radici profonde, la sua antichità .

















