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Compagnia MOTUS Short formats BELLE DA MORIRE/CIOTOLE

Compagnia: Motus danza
Data: 21-06-2011 (21:00)
Luogo: Teatro dei Rozzi SIENA

BELLE DA MORIRE
Nei paesi dell’opulenza, l’immagine della donna di successo non è legata tanto al possesso di particolari capacità, ma piuttosto ad un modello estetico di donna magra, potente, ricca, sessualmente attraente e vincente. Il culto del valore estetico è tale che solo ciò che è considerato bello può anche essere buono, e tende a porre la bellezza come presupposto implicito delle qualità della persona.
Così, per molte donne, in particolare per le ragazze più giovani, avere un corpo che rispetti i canoni estetici imperanti diviene una sorta di necessità per le relazioni sociali.
Quando tutto ruota intorno al corpo come fonte di autonomia, di controllo e di sicurezza, è indispensabile modificare le proprie abitudini alimentari fino all’estrema conseguenza del rifiuto del cibo, per ricreare una situazione “protetta” sia sul piano fisico che su quello affettivo, cognitivo e sociale.
Se per le generazioni precedenti il corpo è stato luogo della riflessione e della pratica femminista, oggi la frammentazione e il conseguente bisogno di sicurezza che la precarietà porta con sé inducono ad una “ri-significazione” di quello stesso corpo. La ricerca di una dimensione di corpo-sicurezza, si esprime attraverso varie manipolazioni, dal piercing al tatuaggio fino alla chirurgia plastica. Questi interventi servono a dargli un significato, che non è collettivo ma self-made, singolare e individuale. Il bisogno di sicurezza e la risposta alla precarizzazione dell’esistenza passano attraverso queste tecniche di risignificazione corporea che investono in maniera totalizzante gli individui dei paesi del mondo ricco, fino a trasformare il corpo in luogo in cui sperimentare commerci, speculazioni, mercato.

CIOTOLE
Ogni 5 secondi nel mondo un bambino muore per la fame. Eppure la produzione di alimenti è sufficiente a soddisfare la domanda dell’intero pianeta. Allora il cibo c’è, da qualche parte. Il vero problema è che costa troppo. E mentre circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, grosso modo 1,3 miliardi di tonnellate, e più di metà dell’intera produzione annuale mondiale di cereali (2,3 miliardi di tonnellate nel 2009/2010) va perduto o sprecato, un miliardo e mezzo di persone sul pianeta vive con 1 o 2 dollari al giorno. Quelli che dispongono di 1 solo dollaro al giorno sono ben 100 milioni di persone che vivono in povertà assoluta. Per loro, l’unica nutrizione possibile è una ciotola di riso al giorno.

Coreografie Simona Cieri
Soggetto Rosanna Cieri
Musiche autori vari
Danzatori Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori,
Simona Cieri, Federica Morettini, Riccardo Pardini.
Regia Rosanna e Simona Cieri

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